Pensieri sulle manifestazioni

scritto da Uno ma Nessuno
Scritto 4 giorni fa • Pubblicato 3 giorni fa • Revisionato 3 giorni fa
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Testo: Pensieri sulle manifestazioni
di Uno ma Nessuno

Molte persone in Europa stanno manifestando in questo momento.         

Queste manifestazioni hanno fatto molto discutere in questi ultimi giorni, anche se c'è poco di cui discutere.

Avremmo dovuto manifestare già dal 2022 per le assurdità che ci imponevano e che continuano ad imporci.

Ovviamente, i nostri telegiornali  hanno trattato poco questo tema.

Per una volta che gli italiani si sono svegliati dal sonno e hanno deciso di alzare la testa per gridare alla sofferenza che provano ogni giorno da minimo 6 anni.

Non solo, si cerca persino di andare contro i manifestanti.

Quando si tratta degli studenti, dicono che sono degli sfaticati.

È un'argomentazione perfetta.

Beh, a quanto pare le donne erano delle sfaticate perché erano stanche di essere oppresse e trattate come delle macchine ipersensibili.

A quanto pare i rivoluzionari francesi volevano solo fare casino, proprio come i giovani.

Evidenziare le violenze che si trovano nelle manifestazioni è giusto, se alla fine non si vuole concludere con una banale generalizzazione.

Non penso che ci debba essere un dibattito sulla violenza.

La violenza va condannata e non deve essere mai giustificata.

Eppure, quando i cittadini protestano con pacatezza e serenità per denunciare le loro condizioni disastrose, tutto tace.

Allora la violenza viene considerata per forza l'unica via d'uscita per farsi ascoltare e per non essere ignorati.

Io propongo un'alternativa: prendere una decisione non violenta, ma talmente drastica e radicale da essere impossibile da ignorare.

È quello che stanno facendo al Sud i camionisti.

Stanno svolgendo un ottimo lavoro.

Tuttavia, ciò non sembra abbastanza.

Il governo continua a non fare nulla a riguardo.

Parole, solo parole, e mai che tocchino gli aspetti chiave di questa questione.

"Manifestare è un diritto, con la violenza no" non è questo il punto, voi avete prolungato il collasso di questo paese, voi non avete mantenuto le promesse fatte, voi avete aumentato il malcontento, la disperazione, la voglia di uccidersi e di scappare dei cittadini e voi ve ne siete sempre lavati le mani.

È giusto quindi che siate voi a pagare per tutto questo.

La pazienza e la passività degli italiani sono andate in frantumi.

Questa è una brutta notizia per il governo, che ora non ha più così tanti droni cinici da controllare.

Finalmente, una bella notizia per noi.

Un momento, ma lo è davvero?

A Bologna si vedono bandiere della Palestina.

Molti studenti dicono che sono solidali con quelli francesi.

Datemi del fascista se penso che sì: i palestinesi meritano tutta la nostra solidarietà per ciò che stanno vivendo, sì, dobbiamo prendere esempio dai francesi, ma queste non devono essere le motivazioni o i reclami principali per una manifestazione in questo momento.

Noi dobbiamo manifestare perché sembra che non ci siano più abbastanza motivi per restare in Italia.

I prezzi dei beni, la politica, il sistema scolastico, le pensioni, gli stipendi da fame, la natalità sempre più a ribasso, gli studenti intelligenti che se ne vanno (e sono intelligenti proprio per questo).

Siamo in continuo declino.

Perché non possiamo essere solidali con quelli del Sud?

Loro sono disperati persino di più perché in certi aspetti sono messi peggio rispetto al Nord, tra sanità ancora più scadente e un terribile arretramento economico.

Perché non protestare per loro e con loro?

Della Palestina e dei francesi si possono fare delle manifestazioni a parte.

Per una volta, però, dobbiamo denunciare i nostri problemi, le nostre carenze e i nostri bisogni inascoltati.

Se le manifestazioni non continueranno non per giorni, ma per settimane e mesi, noi potremo solo sognare anche solo un miglioramento parziale delle nostre condizioni di vita.

Questo governo potrebbe essere considerato solo l'iceberg dell'incompetenza della politica italiana.

Cambiare un governo in Italia vuol dire cercare di distruggere in un altro modo il paese.

Ci vogliono politici svegli, competenti, con idee nuove, sensibili alle future generazioni e a quelle del paese, senza che ci si spacci per innovatori proponendo idee del passato.

Possibile che non ci sia nessuno che abbia queste caratteristiche?

Probabilmente sì, ma non sono le caratteristiche adatte per fare carriera politica in Italia.

Se non abbiamo politici svegli, allora dobbiamo svegliarli noi.

Manifestate in modo pacifico ma impattante finché non troverete un cambiamento degno di nota.

Pensieri sulle manifestazioni testo di Uno ma Nessuno
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